La fine del piano espansivo della Bce si avvicina (attualmente fissata al 30 settembre) e così inizia il pressing all’interno del consiglio direttivo sulle modalità con cui dovrà essere schedulato il percorso di “normalizzazione” dei tassi. Edward Nowotny, presidente della Banca centrale d’Austria e membro del board della Bce con diritto di voto, ha alzato la posta ieri, spiegando in un’intervista alla Reuters, che ben vedrebbe la prima stretta nell’ordine di 20 punti base, il doppio rispetto ai 10 che oggi i mercati scontano per la prima parte del 2019.
«Non avrei problemi a portare come primo passo dal -0,4% a -0,2%, il tasso sui depositi prima di rialzare il tasso principale (attualmente pari a zero, ndr)».
Che Nowotny sia un falco e quindi generalmente più proiettato verso politiche...