mercoledì 25 febbraio 2015

Guerra delle valute. Come investire sul Forex nel 2015

C’era una volta la guerra delle valute. Adesso che il calo di euro e yen spinge al rialzo il dollaro e il franco, nessuno la dichiara. Ma di fatto è ricominciata. In principio era la Cina. Nella prima metà del decennio passato, le autorità di Pechino erano accusate, soprattutto dagli Usa, di tenere artificialmente basso, con interventi sui mercati, il valore della propria moneta, in una strategia di crescita basata sull’export a buon mercato. Nel 2005, la Cina ha abbandonato l’aggancio al dollaro per lasciare rivalutare, molto lentamente, il cambio. Le accuse degli Stati Uniti, impazienti per il gradualismo eccessivo della Cina, sono riaffiorate qualche anno dopo, anche se Washington ha sempre evitato di dichiarare Pechino un “manipolatore” del cambio, etichetta che avrebbe provocato ritorsioni...

lunedì 23 febbraio 2015

Ig Markets apre il trading Forex alla domenica

Ig, intermediario online inglese operativo anche in Italia, ha aperto al trading domenicale. Tre i nuovi contratti: il Sunday Ftse, il Sunday Germany 30 (Dax) e il Sunday Wall Street (Dow Jones). Le operazioni attive nella settimana rimarranno inalterate e non potranno essere chiuse la domenica, ma si potranno aprire ulteriori contratti per compensare i rischi o aumentare la posizione su uno di essi. Così, se si ha in carico una posizione rialzista sull’indice inglese Ftse dal venerdì e si vuole immunizzare la posizione è possibile aprire la domenica uno short sul corrispondente contratto Sunday. Ovviamente chi non ha posizioni su quel sottostante può liberamente costruire strategie la domenica. Il trading domenicale sarà possibile dalle 8 alle 22:40. Le posizioni ancora aperte dopo la chiusura...

mercoledì 18 febbraio 2015

Previsioni euro-dollaro marzo aprile 2015

Ci ha pensato il Non Farm Payroll americano a raffreddare gli istinti di rimbalzo dell’euro-dollaro. Il dato macro che calcola la variazione degli occupati nel settore non-agricolo (pubblicato ogni primo venerdì del mese) ha evidenziato una crescita al di sopra del consensus attestando un incremento di 257 mila unità, contro delle previsioni che davano un aumento di sole 230 mila unità. Il tasso di disoccupazione invece è cresciuto rispetto al mese precedente (quando si era attestato al minimo da giugno 2008), salendo dal 5,6 al 5,7%. La retribuzione media oraria, sempre a gennaio, è salita di 0,12 dollari a 24,75 dollari. L’impatto sull’euro/dollaro...

lunedì 16 febbraio 2015

Previsioni forex con il quantitative easing BCE

Se l’asset class azionaria continua a vivere di luce riflessa in merito alle decisioni sul Qe di Eurolandia, un altro sottostante che trae direttamente forza (o debolezza) da tale aspetto è il mercato valutario. I cambi stanno esprimendo movimenti interessanti da cavalcare, esulando dall’infelice scelta della Snb che ha portato scompiglio sul franco svizzero. Alcuni cross sia di divise major che di cambi emergenti o secondari evidenziano conformazioni grafiche o tendenze di fondo che possono essere sfruttati, per aver beneficio in termini di diversificazione di portafoglio. Basti pensare che nel corso del 2014 una posizione sull’azionario europeo avrebbe reso ben poco come performance complessiva, mentre un fondo monetario in dollari sarebbe riuscito a generare rendimenti molto consistenti....

lunedì 2 febbraio 2015

Previsioni 2015 su lira turca con petrolio al minimo

Perchè il calo del greggio aiuterà la lira turca Il decennale governativo paga il 7,19% , la valuta è ritenuta sopravvalutata Inflazione sotto controllo No mancano i rischi Il governativo decennale turco rende il 7,19% un rendimento interessante per i riasparmiatori ma occorre guardare all'inflazione e al rischio cambio per evitare spiacevoli sorprese a fine dell'operazione. Nel 2014 la lira turca, come molte altre valute emergenti e non, si è deprezzata verso il dollaro (-10,1%) chiudendo l'anno a 2,33 lire turche contro dollaro. La stessa tuttavia si è leggermente apprezzata nei confronti dell'euro (+ 2% a 2,82 lire turche contro l'euro). Quest'anno però c'è un elemento in più da tenere sotto osservazione: in prospettiva, la marcata discesa del prezzo del petrolio potrebbe determinare...

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