Uno scenario di primavera sostanzialmente ottimista quello tratteggiato dagli economisti di Morgan Stanley, una delle corazzate del sistema bancario e finanziario statunitense e mondiale. «Prevediamo che l'economia globale tornerà a crescere a una media del 4% nel secondo semestre del 2013 e che continuerà a svilupparsi a questo ritmo per tutto il 2014.
Tuttavia alcune aree, e in particolare l'Europa, continuano a destare preoccupazione, al punto che abbiamo ridotto le previsioni di crescita del Pil del Vecchio Continente da zero a - 0,5% per il 2013. E nel 2014 la debole ripresa porterà un incremento inferiore all'1%», sintetizza Joachim Fels, chief economist globale di Morgan Stanley.
Un’analisi che risuona in perfetto accordo con le parole del Presidente della Bce Mario Draghi, che nelle...