Settimana densa di tensioni per i mercati valutari. I fattori che hanno scatenato le preoccupazioni dei forex trader (e non solo) sono stati, in primis, i timori di un rallentamento dell’economia cinese, uniti a quelli legati alla riduzione dello stimolo monetario della Federal Reserve Usa, a cui in ultimo si sono aggiunte le tensioni politiche che molti Paesi emergenti stanno vivendo.
Per quanto riguarda il Celeste Impero, l’indice Pmi sul settore manifatturiero cinese di gennaio ha registrato 49,6 punti, per la prima volta da sette mesi al di sotto della soglia chiave di 50 punti a segnale di contrazione. Nessun annuncio invece, da parte della Federal Reserve sul tapering, e dunque dovrebbe continuare la riduzione degli stimoli monetari, fatto che rende particolarmente nervosi gli operatori....