lunedì 27 gennaio 2025

"Impara a investire come i GURU": Un Percorso Guidato verso l'Indipendenza Finanziaria

libro impara a investire

Nel panorama attuale, caratterizzato da una crescente complessità dei mercati finanziari, il libro "Impara a investire come i GURU" si presenta come una bussola affidabile per chiunque desideri acquisire una solida educazione finanziaria. Scritto da Luca di Banca del Risparmio, il testo si distingue per la sua capacità di coniugare la saggezza dei grandi investitori con un approccio pratico e accessibile, rendendo concetti complessi comprensibili anche per i neofiti.

Il libro è strutturato in modo logico e progressivo, affrontando tre aree tematiche cruciali:

lunedì 23 ottobre 2023

Tassazione conti svizzeri e retroattività black list

Gli asset finanziari detenuti in Svizzera nel 2023 in violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale (quadro Rw) continueranno a presumersi, salvo prova contraria, costituiti mediante redditi sottratti a tassazione in Italia. L’uscita della Svizzera dalla black list per le persone fisiche ha effetti sul futuro. Con la circolare 25/E/2023 l’Agenzia delle Entrate si adegua di fatto al dettato normativo.

Per via del nuovo accordo Italia-Svizzera del 23 dicembre 2020 sulla fiscalità del lavoro frontaliero, ratificato dall’Italia con legge 83/2023 cui ha fatto seguito il Dm 20 luglio 2023, la Svizzera è stata espunta dall’elenco degli Stati a regime fiscale privilegiato ai fini Irpef ex Dm 4 maggio 1999.

giovedì 25 maggio 2023

Fallimento Rock Trading, come recuperare i soldi

Via libera alla liquidazione giudiziale (in pratica il fallimento) di The Rock Trading, l’exchange la cui operatività è congelata dallo scorso febbraio con il blocco dell’accesso dei circa 30.000 clienti ai loro conti per “difficoltà riscontrate nella gestione della liquidità”.

I giudici del Tribunale ordinario di Milano hanno dunque accolto la richiesta della Procura milanese di dichiarare l’insolvenza della società. Il 25 ottobre 2023 è stata fissata l’udienza per l’esame dello stato passivo, mentre il termine per le presentazioni delle domande d’insinuazione è stato fissato al 25 settembre 2023.

martedì 11 gennaio 2022

Lira turca in caduta libera. Previsioni 2022

È stato un anno a dir poco folle per la lira turca il 2021. Basta dare un occhio al cambio dell’euro contro la divisa di Ankara, passato da 9 di inizio gennaio fino a un picco di 18 prima di chiudere l’anno in area 14. Una pesantissima svalutazione che ha colpito duramente i possessori di bond in lire turche, particolarmente gettonati anche in Italia per le elevate cedole gli emittenti di alto merito creditizio. «Analizzando - spiega Stefano Meo di Skipper Informatica - un ipotetico portafoglio di un investitore che a inizio 2021 abbia voluto impiegare 100.000 euro in parti uguali nell’acquisto di bond in lire turche, quindi 10.000 euro per ognuno, pari al cambio di allora a 90.580 lire turche, è possibile valutare la portata della perdita conseguita. 

La performance annuale lorda di questo portafoglio è pari addirittura al -38,42%, con una perdita in concreto di oltre 38.000 euro. Tra le singole performance, spiccano in negativo il titolo Bers zero coupon scadenza marzo 2025 e la Bei febbraio 2027 rispettivamente del -50,15% e -52,45%». Che si tratti di una vera beffa per l’investitore lo si evince anche dal fatto che il cosiddetto “rischio emittente” era in questo caso praticamente inesistente, trattandosi di solidissimi istituti internazionali. Le perdite (che si materializvendita) sono imputabili solo alla valuta. 

«In questo scenario negativo - continua Meo - risulta altamente pericoloso analizzare i rendimenti futuri. Prendiamo ad esempio il titolo Birs con cedola annuale del 12% che scade tra poco più di un anno, il 15 marzo 2023: un rendimento di oltre il 27% farebbe incredibilmente gola a qualsiasi investitore. Tuttavia basterebbe un calo del cambio della lira turca sull’euro di un 25% da oggi alla scadenza del titolo, tornando quindi ai valori già toccati a metà dicembre, per ottenere una performance annua nettamente inferiore e di poco più del 2 per cento». L’inflazione volata alle stelle (oltre il 30%) accompagnata dal taglio dei tassi di riferimento della banca centrale turca hanno rappresentato una miscela esplosiva. «Quello che deve preoccupare - spiega Stefano Gianti, analista Swissquote - è più che altro la perdita di competitività della Turchia, che è passata dal Rimborsi Fir. Bocciatura senza appello per chi inciampa sul patrimonio Tornano in gioco coloro che avevano presentato domanda incompleta Perdite a due cifre per i bond in lira turca 16esimo al 21esimo posto mondiale, in un momento dove la congiuntura globale rimane ovviamente sfavorevole. La fiducia dei consumatori è precipitata ai minimi storici. 

Spaventa la forte ascesa dei prezzi, in un contesto dove l’economia non viene gestita seguendo modelli classici ma più che altro esperimenti. Positivo comunque il fatto che le audaci e senza precedenti manovre dicembrine di Erdogan siano state accolte bene dai mercati, con la lira turca che oltre ad aver tamponato il bagno di sangue, ha riguadagnato molto sui mercati». Quanto potrà durare questo rimbalzo? E soprattutto ci sono segnali incoraggianti per gli investitori?. Al momento il parere degli analisti è improntato alla massima prudenza. 

«Una delle misure - aggiunge Gianti - maggiormente divulgate a livello mediatico, che include la garanzia del governo per compensare la perdita di interessi dovuta al deprezzamento della lira, dovrebbe essere presa con le pinze poiché quest’ultima difficilmente convincerà gli investitori a correre il rischio di sedersi sulla lira traballante, e non pensiamo avrà un impatto rilevante. Per l’immediato futuro l’inflazione è la chiave. La Turchia vedrà inevitabilmente salire il livello dei prezzi del 25-30% nei prossimi mesi, mentre la banca centrale farà di tutto per mantenere bassi i tassi di interesse. La tolleranza del mercato per la politica dei tassi bassi non sarà infinita e il vento potrebbe rapidamente cambiare direzione»

Per investire in azioni e ETF scegli DEGIRO , puoi operare anche con commissioni zero. Se invece vuoi operare sulle valute Forex e in bitcoin, il broker migliore è l'australiano icMarkets , hai un intermediario regolamentato ma senza i limiti di trading delle autorità europee. 

domenica 9 gennaio 2022

Previsioni dollaro per il 2022

Le banche centrali si muovono e il mercato dei cambi si riassesta Le maggiori autorità monetarie del globo, infatti, stanno per abbassare le difese contro la crisi economica con il ritiro degli stimoli eccezionali, messi in campo per contrastare gli effetti della pandemia. Da un punto di vista opposto, si può dire che stanno per alzare le paratie contro l’inflazione: il rincaro dei prezzi causato dalla ripresa sarà anche transitorio, ma rischia di innescare una spirale difficile da controllare. Le monete più gettonate dagli investitori sono proprio quelle spinte dalle prospettive di un rialzo dei tassi di interesse, che rende più appetibile l’investimento nelle attività finanziarie in quella divisa.  Dollaro in testa

Politiche della FED

Il biglietto verde nell’ultimo anno ha guadagnato su molte valute: l’indice che ne sintetizza il valore contro euro, sterlina, yen, dollaro canadese, corona svedese e franco svizzero è salito del 7% da inizio 2021. Contro euro si è rafforzato di oltre l’8%. I verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve Usa mettono nero su bianco non soltanto il rialzo dei tassi di interesse, ma un possibile drenaggio di liquidità dal mercato per fermare l’inflazione. A tutto vantaggio del dollaro. 

Secondo Jeffrey Cleveland, chief economist di Payden & Rygel, il dollaro rimarrà uno standard globale, almeno finché una valuta digitale sicura e fruibile non scalzerà il suo dominio, un’ipotesi che lo stesso Cleveland definisce intrigante. L’economista afferma che per il momento gli investitori continuano a richiedere dollari, tornati al ruolo di bene rifugio con la pandemia; anche perché gli Stati Uniti si sono conquistati il ruolo di leader dell’innovazione e offrono asset sicuri e liquidi, oltre che un sistema legale affidabile. Prova ne sarebbe che il dollaro resta una valuta globale, preferita da molti investitori e da molti Paesi alla propria per prestiti, investimenti e riserve. 

Dollaro contro tutti 

Anche gli economisti di Pictet A.M. prevedono che la fase di rafforzamento del dollaro duri ancora per un po’ nei confronti di diverse divise, anche se i guadagni potrebbero essere limitati da una valutazione già elevata e da un posizionamento eccessivamente rialzista da parte degli investitori. Sulla sterlina in particolare, a dispetto del primo rialzo dei tassi della Bank of England lo scorso dicembre, peserebbero i problemi di approvvigionamento che frenano l’economia. La maggior parte delle valute, infine, non godrebbe del sostegno macroeconomico per contrapporsi alla forza del dollaro. Non solo tassi Anche la Banca centrale europea si è mostrata più aggressiva, ma la divergenza con la Fed sarà evidenziata con un probabile prolungamento del piano ordinario di aiuti dopo la fine di quello anti-pandemico. Il vantaggio del dollaro sull’euro non sarebbe, comunque, dovuto soltanto alle divergenze sui tassi di interesse. 

Peter Kinsella, global head of Forex Strategy di Union Bancaire Privée, rammenta che le esportazioni dell’Eurozona verso la Cina (il doppio di quelle degli Usa) e il surplus delle partite correnti Ue sono il fattore strutturale a supporto della moneta unica, che verrà meno in caso di rallentamento dell’economia cinese: se la Cina frena, l’euro patirà più del dollaro. 

L’aggressività della Fed rappresenta però anche il principale rischio di un cambio euro-dollaro sbilanciato a favore del biglietto verde: «Pensiamo - spiega Kinsella - che il rischio principale sia che la Fed non aumenti i tassi in linea con le aspettative del mercato. Per l’euro, non ci aspettiamo che le dinamiche di crescita dell’Eurozona sorprendano al rialzo e, allo stesso modo, pensiamo che un rialzo dei tassi della Bce sia altamente improbabile, anche se l’inflazione nominale si attesterà a livelli superiori al 2% nel 2022».

Per puntare sul dollaro e sul mercato dei cambi Forex ti diamo varie alternative:
  1. Markets se vuoi operare direttamente sul Forex in autonomia;
  2. eToro se vuoi seguire i segnali di altri traders;
  3. DEGIRO se ti interessa acquistare azioni americane (a commissione zero) o ETF
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mercoledì 1 dicembre 2021

Iniziare a far trading con il broker giusto e commissioni zero

Acquistare e vendere azioni senza pagare commissioni? Sembra fantascienza ma da dicembre 2021 sarà possibile farlo grazie a DEGIRO. E non si tratta di azioni particolari, ma tutte le azioni negoziate sulla Borsa Italiana e su quelle americane, NASDAQ e NYSE. 

Molti di voi avranno sentito parlare del boom del trading online negli Stati Uniti grazie a intermediari che consentono di negoziare a costi molto ridotti. Ma anche in Europa ci sono ora brokers low cost di questo tipo. Uno dei principali è DEGIRO, broker olandese costituito nel 2013 e oggi presente in vari paesi europei, tra cui l'Italia. Nessun problema comunque con la lingua. Sito e piattaforma di trading sono in italiano, così come il customer service. 

sabato 2 ottobre 2021

Dollaro super e sterlina debole - previsioni fine 2021 e opinioni

Settimana Forex caratterizzata dalla forza del dollaro che recupera quota 1,15 contro euro. Soffre invece la sterlina a causa dei problemi di approvvigionamento post Brexit. Le analisi. 

Dollaro - Euro 

La Federal Reserve inizia a preparare la strategia di uscita dagli stimoli eccezionali messi in campo per fermare l’impatto economico della pandemia. Jerome Powell, il presidente dell’Autorità monetaria Usa, ha dichiarato l’avvicinamento all’obiettivo del tapering, la riduzione delle iniezioni di denaro con l’acquisto di titoli sul mercato. Il primo rialzo dei tassi potrebbe avvenire entro il prossimo anno e gli operatori si portano avanti, comprando dollari e spingendo il cambio contro l’euro sotto quota 1,17, un livello che non si vedeva da oltre un anno. L’incombere del tetto sul debito e dello shutdown, inoltre, non hanno mai preoccupato gli investitori. L’appuntamento clou ora è a novembre, alla prossima riunione del comitato della Fed. 

Sterlina debole 

La sterlina ha perso peso da metà agosto e negli ultimi giorni il cambio è salito sopra 0,86 contro euro, cedendo oltre un punto percentuale in un paio di sedute. Non è solo questione di Brexit. La crisi energetica che è esplosa nel Regno Unito e che sta bloccando le fabbriche e le attività in generale ha messo un carico da novanta sulla valuta inglese, collassata anche contro dollaro. C’è un forte rallentamento economico in atto, ma l’inflazione morde al +3,2%, tanto che la Banca d’Inghilterra si era esposta dichiarando un possibile rialzo dei tassi già entro la fine dell’anno. Un bel dilemma per Andrew Bailey, il governatore della banca centrale, che deve cercare di contenere i prezzi senza frenare il ritmo della crescita, anche solo con le parole.

Per investire sul Forex opera con broker specializzati. Suggeriamo Markets se vuoi fare in autonomia, oppure eToro che ti permette di seguire i segnali di altri traders professionisti.

lunedì 13 settembre 2021

Previsioni Euro e Dollaro settembre 2021

Vediamo le previsioni relative al dollaro e all'euro per il mese di settembre 2021, alla luce delle novità e possibili mosse delle banche centrali, oltre che dei trend di mercato.

Dollaro

USD – Il dollaro è risalito ieri, favorito da una salita dei rendimenti USA e da un nuovo aumentodella risk aversion. Se i rendimenti e/o l’avversione al rischio dovessero salire ancora il recuperodel biglietto verde proseguirebbe, ma intanto domani il focus sarà sull’esito della riunione BCE,che potrebbe vedere il dollaro muoversi di riflesso alla reazione dell’euro. Domani saranno daseguire anche i dati sui sussidi di disoccupazione USA, soprattutto in caso di ampiesorprese/delusioni. Dopodiché l’attenzione tornerà sugli altri dati USA, a partire da quelli diinflazione la settimana prossima, in attesa dell’importante FOMC del 22 settembre.

Euro

EUR – L’euro è sceso ieri di riflesso alla salita del dollaro, mantenendosi comunque in area 1,18EUR/USD. Domani il focus sarà sulla riunione BCE, dalla quale ci si attende una revisionemigliorativa dello scenario macro dell’area e l’indicazione di un passaggio a un ritmo di acquistiPEPP più moderato. L’euro potrebbe beneficiarne, ma probabilmente di poco (entro 1,19-1,20EUR/USD) e per poco, in quanto l’avvicinarsi del tapering Fed dovrebbe favorire il dollaro a livellogeneralizzato.    

Per il trading sul Forex su queste valute ti consigliamo Markets.com .

mercoledì 2 giugno 2021

Tassazione bitcoin e criptovalute 2021

Da un lato, nonostante i recenti crolli, le loro performance di medio periodo restano impressionanti. Dall’altro, la natura fortemente innovativa e tecnologica ne ha di fatto impedito (fors’anche per “pigrizia” ed ignoranza del legislatore) un preciso inquadramento giuridico. Si tratta di due caratteristiche che contraddistinguono le criptovalute. Un mix che, inevitabilmente, attira gli investitori. I quali, proprio per l’incertezza normativa, possono pensare di non essere tenuti ad alcun adempimento, in particolare sul fronte fiscale. Il che è un grave errore. 

«In generale - spiega Francesco Avella, fiscalista ed esperto di cryptocurrency - manca un’apposita disciplina legislativa della materia. Ciò detto, però, va ricordato che l’Agenzia delle entrate, nel tentare un inquadramento delle criptovalute ai fini fiscali, ha ritenuto di assimilarle alle valute estere». Si tratta, evidentemente, di una mera interpretazione. «La quale, peraltro - precisa sempre Avella - , ha ricevuto non poche critiche e in ogni caso non vincola né i contribuenti né i giudici». Al di là delle eventuali controversie sull’inquadramento generale, è tuttavia importante sottolineare che chi possiede cryptocurrency ha l’obbligo di informare il fisco. 

«Il detentore degli asset in oggetto, nell’ambito del cosiddetto monitoraggio fiscale, deve comunicarlo tramite il quadro RW della dichiarazione dei redditi, anche se non è stata realizzata alcuna plusvalenza». Pure in questo caso per gli esperti restano dubbi e critiche, ma bisogna considerare che «la mera compilazione del quadro RW ha finalità informativa e non comporta in sé alcuna tassazione per il contribuente». Già, il contribuente. Qual è, allora, per quest’ultimo il valore cui le cryptocurrency devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi? 

«In un interpello del 2018 la Direzione regionale della Lombardia - risponde Avella - ha affermato che le criprovalute dovrebbero essere iscritte a valore di mercato». L’indicazione «non è condivisibile. Le cryptocurrency, in quanto scambiate su piattaforme virtuali ad oggi non assimilabili ai mercati regolamentati, devono, a mio parere, essere valorizzate nel quadro RW al loro costo d’acquisto ». Fin qui alcune considerazioni rispetto agli obblighi informativi sulle cryptocurrency. L’attenzione di chi possiede criptovalute, tuttavia, deve indirizzarsi anche sulla possibile imposizione fiscale. 

«Nell’ipotesi di realizzo di una plusvalenza è prevista l’applicazione dell’aliquota d’imposta sulle rendite finanziarie che è pari al 26%». Si tratta di una pagamento, il quale da un lato, deve essere effettuato nella dichiarazione dei redditi; e che, dall’altro, prevede una franchigia per i piccoli risparmiatori. «Questa - conclude Avella - è costituita dall’importo delle criptovalute complessivamente possedute. Più precisamente: il controvalore oltre la soglia di 51.645,69 euro detenuto per almeno sette giorni lavorativi continui, utilizzando il cambio di riferimento all’inizio del periodo d’imposta. Cioè: al 1° gennaio dell’anno in cui è stata realizzata la plusvalenza».

Per tutte le informazioni, leggi la guida Tassazione bitcoin e criptovalute

lunedì 19 aprile 2021

Siti di Forex Trading non autorizzati o inaffidabili

Sono stati recentemente oscurati da Consob altri 4 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari legati per lo più al Forex. I siti per i quali la Consob ha disposto l’oscuramento sono: Empirecfd Limited (sito internet www.empirecfd. com e relativa pagina https:// crm.empirecfd.com); Empire Capital LLC (sito internet https:/ /27proquote.com); Kiqiwk Holdings Intl Limited (sito internet www.solutionsmarkets. io); HB Enterprises OU e Fina Holding Incorporated (sito internet www.forexone.co e relativa pagina https://client.forexone.co). 

Arriva così a 385 il numero dei siti complessivamente oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, da quando l’Autorità è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento dei siti web degli intermediari finanziari abusivi. L’attività consiste nell’ordinare agli internet provider di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web che offrono servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione.

Non sempre i siti bloccati sono realmente inaffidabili, anzi. E' il caso di Icmarkets, broker australiano bloccato perché offriva la possibilità di operare con leva 500, cosa che in Europa non è più permessa. Il paradosso infatti è che poi abbiamo decine di intermediari inaffidabili ma non bloccati perché hanno sede a Cipro che fa parte dell'Unione Europea e quindi la licenza in quel paese poi vale, solitamente, in tutta la Comunità. Fa niente poi che abbiano solo un ufficio e il resto in altri paesi, e all'occorrenza spariscano. 

Quindi fate sempre attenzione. Poi ci sono anche casi di intermediari nati senza autorizzazione ma che crescendo hanno saputo conquistarla, insieme a tanti clienti. E' il caso di eToro, uno degli intermediari consigliati soprattutto se sei alle prime armi e vuoi copiare l'operatività di altri. Vedi qua tutti gli esempi

giovedì 8 aprile 2021

Maggiore sicurezza con eToro sul Forex

eToro è uno dei tanti broker forex nati anni fa quando il mercato delle valute andava di moda. Un periodo in cui c'era sicuramente molta opacità e in cui molti investitori hanno perso soldi in broker non proprio affidabili. Del resto Internet consente di aprire conti presso società in tutto il mondo, anche se non autorizzate a operare in Italia. 

eToro con il tempo ha fatto grandi passi avanti in trasparenza, affidabilità e sicurezza diventando uno dei punti di riferimento nel Forex. Recentemente ha nominato Hedva Ber a Vice CEO e Global Chief Operating Officer (COO). Ber sarà a capo dell’infrastruttura operativa e delle attività di corporate governance, compliance, vigilanza, affari legali, risk management e social responsibility di eToro. Ber vanta più di 25 anni di esperienza in campo bancario. Dal 2015 al 2020 è stata Supervisor del Sistema bancario israeliano dove si è occupata in particolare della trasformazione digitale e dell’implementazione dell’innovazione tecnologica nel settore bancario e dei servizi di pagamento. Precedentemente, aveva ricoperto differenti ruoli direttivi all’interno di Banca Lumi, l’ultimo dei quali come Chief Risk Officer. Dal 2005 al 2008, Ber ha rappresentato Stato di Israele nel Consiglio di Amministrazione della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD) a Londra. 

Un ingresso autorevole che dà non solo prestigio ma anche ulteriore certezza agli investitori. Hedva porta con sé l’inestimabile esperienza da lei maturata nella vigilanza regolamentare, nella corporate governance e nel risk management. eToro rimane sicuramente uno dei migliori intermediari del Forex, in particolare leader nel copy trading che ti consente di copiare automaticamente gli investimenti dei top traders e trasformare la loro esperienza a tuo vantaggio.   Per maggiori informazioni visita il sito di eToro.

lunedì 15 marzo 2021

2021 è il momento di investire sul dollaro?

Dopo mesi di tendenza al ribasso il dollaro Usa si è risvegliato. Nelle ultime settimane il dollar index, che sintetizza il valore del biglietto verde verso il resto del mondo, è risalito dai minimi di 89 punti di inizio anno portandosi in area 92. Un recupero significativo che interroga il mercato: siamo di fronte a un semplice rimbalzo oppure il dollaro Usa sta creando le basi per un’inversione rialzista più strutturale? 

Difficile rispondere alla domanda in questo momento. Dallo scoppio della pandemia il rafforzamento del dollaro ha sempre coinciso con fasi di fuga dal rischio per il mercato. E anche il recente rimbalzo è andato di pari passo a una maggiore volatilità sull’azionario a partire dal Nasdaq. Il fattore scatenante del movimento del dollaro è sicuramente da rintracciare nell’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato. 

Il governativo decennale si è portato all’1,6% per le previsioni di ripresa economica più solida e anche per le aspettative di ripresa dell’inflazione. Il differenziale di rendimento con i governativi europei è salito e questo ha favorito il rialzo del biglietto verde. La prossima settimana è in programma il meeting del comitato di politica monetaria della Fed e quello sarà un appuntamento importante per capire la direzionalità del dollaro. Tutto questo si è tradotto in un indebolimento di euro-dollaro, che è scivolato ai minimi da novembre sotto area 1,20. In particolare il cross è andato a toccare un minimo poco sopra 1,18 testando la media a 200 periodi. 

Quest’ultima è il tradizionale spartiacque tra mercato rialzista e ribassista. Venne superata al rialzo dall’euro a fine maggio e da allora il cambio si è sempre mosso al di sopra andando a toccare un top di 1,235all’inizio del 2021. Il mercato ha fatto scattare delle ricoperture in prossimità di questi livelli sensibili. Il vero banco di prova è rappresentato dalla riconquista di area 1,1950 dove si posizionano alcune importanti resistenze. 
La riconquista e il netto superamento di questo livello potrebbero riportare un tono positivo intorno all’euro spingendolo verso il primo potenziale target di 1,21. 

La partita si decide in quest settimane. Sotto 1,195 i rischi di ulteriori ribassi restano sempre in piedi con potenziale target in area 1,165. Ancora più vistoso il recupero del dollaro Usa verso lo yen. Il secondo cross più importante al mondo si è portato ai massimi da giugno in area 108. La progressione è stata molto decisa nelle ultime settimane: sviluppi sopra 106,5 consentono di mantenere al dollaro un’impostazione di breve al rialzo.

Prima di investire nel Forex, scegli solo broker forex affidabili e autorizzati. Per il forex noi ci affidiamo a ICMarkets  (intermediario italiano che ti permette di investire senza i vincoli europei) o eToro  che ti permette anche di seguire passivamente i segnali di trading degli altri traders.

venerdì 18 ottobre 2019

Attenzione ai bonus del Forex

«Lei sa pilotare l’elicottero? No? Fa nulla. Scriva sì e le diamo un bonus di 1.000 euro. No, non lo deve pilotare davvero l’elicottero. È soltanto un pro forma. Basta che sbarri la casella sul “sì”». E così al geometra F.B., esperto di estimo e valutazioni al metro quadro, capitò di diventare, almeno sulla carta, pilota di elicottero o operatore professionale specializzato in strumenti finanziari derivati e in Cfd (contract for difference).

A sua insaputa, o meglio, allettato dalla Cold Call, così si chiamano le telefonate a freddo effettuate dall’Albania o da altri Paesi dove hanno sede i call center dei siti corsari che operano sul Forex (o dicono di farlo). Una volta sbarrata la casella il nostro geometra «elicotterista per caso», alias specialista in derivati e in Cfd, viene convinto a investire cifre sempre più alte.

Quando (inevitabilmente) le perde e se ne lamenta, il sito replica sbandierando il questionario firmato: «Ma come è lei che ci ha dichiarato di sapere pilotare l’elicottero, di essere esperto in derivati». Ecco come si pensa di aggirare la normativa Esma e Consob che limita l’operativà sui Cfd a clienti professionali. «Solo che - spiega Giuseppe D’Orta, coordinatore dell’Aduc - la semplice dichiarazione del cliente non è sufficiente a considerarlo “professionale”.

Il Punto 2 dell’allegato 3 al regolamento Consob 20307 recita: “prima di decidere di accettare richieste di rinuncia a protezione devono essere adottate tutte le misure ragionevoli per accertarsi che il cliente che chiede di essere considerato cliente professionale soddisfi i requisiti indicati». Ecco l’arma di difesa contro uno degli ultimi subdoli artifizi utilizzati dai siti internet presenti sul Web per intercettare risparmio e denaro.

Una battaglia campale che diventa sempre più ardua sia per le associazioni di tutela dei risparmiatori, sia per le Authority di controllo. Consob in testa, che si trova a confrontarsi con centinaia di siti internet non autorizzati a operare in Italia e a tentare di ostacolarli in ogni modo. Nell’ultimo mese ne ha chiusi d’autorità ben 22 ma la guerra è lunga e i pirati sono bene addestrati.

Attenzione quindi a scegliere bene il tuo partner per gli investimenti, scegli solo broker forex affidabili e autorizzati. Per il forex noi ci affidiamo a Markets o al massimo eToro per chi vuole seguire passivamente segnali di trading.

martedì 15 ottobre 2019

Tassi zero, dove investire per ottenere il 2-3%

Il contesto di bassi tassi d’interesse continua e così, inesorabilmente, i rendimenti scendono anche sui conti deposito. Per esempio, Gbm Banca ha tagliato il tasso dall’1,5 % all’1,3 % sul vincolato a 12 mesi, dal 2,4 % al 2,2 % su quello a 36 mesi. Nonostante ciò, resta il migliore per investire a 12 mesi. Anche altri, come ViviBanca, Ibl Banca e Banca privata leasing, hanno tagliato i rendimenti

Per avere un po’ di più, dovresti puntare sul conto deposito di Illimity a 18 e 24 mesi per avere, rispettivamente, il 2 % lordo annuo (1,48 % netto) e il 2,25 % lordo annuo (1,665 % netto, paghi il bollo), rendimenti superiori ai bond, è vero; non puoi, però, svincolare il tuo denaro.

Bloccare tutti i tuoi risparmi per 18 o 24 mesi va ponderato, perché in caso di necessità potresti ritrovarti senza liquidità. Per ovviare al problema senza rinunciare a buoni rendimenti, puoi crearti un portafoglio di conti. In pratica, suddividi i tuoi soldi su varie scadenze e diversi conti, liberi e vincolati, ma con possibilità di svincolo anticipato, vedi tabella alla pagina seguente.

Abbiamo inserito Conto corrente Altroconsumo, con cui i tuoi soldi sono sempre a disposizione, poi trovi il Conto deposito di Illimity a 24 mesi non svincolabile. Aggiungiamo anche quelli di Illimity a 48 e 60 mesi non svincolabili e quello a 60 mesi svincolabile. La piccola quota destinata ai due non svincolabili aumenta il rendimento del tuo investimento, mentre la versione svincolabile ti permette di avere un rendimento un po’ più alto e ti consente di avere a disposizione i tuoi soldi in caso di necessità. Puoi fare svincoli anche parziali, se ti servono 5.000 euro e ne hai messi per esempio 10.000 euro nel conto a 60 mesi, puoi svincolarne solo 5.000. Sul denaro svincolato non ti vedrai corrisposti interessi, mentre, sulla rimanente parte, avrai il normale tasso previsto.

Lo stesso ragionamento vale per i conti di Gbm Banca a 24 e 36 mesi, con i quali puoi svincolare anticipatamente i soldi (il tasso è zero). Così hai un 5 % in un conto libero e un 60 % in conti svincolabili, il 65 % è di fatto sempre disponibile.

Nel giro di 24 mesi avrai a disposizione il 45 % dei soldi vincolati - più il 5 % sempre disponibile sul Conto Altroconsumo. Hai dunque ridotto l’indisponibilità dei tuoi soldi, strappando rendimenti più alti, e ogni anno hai interessi liquidati, che ti fungono da cedola, come con un bond.

Ricorda inoltre con il conto  illimity https://www.illimitybank.com/ , in fase di apertura inserisci il codice promozione STEBAR91 e depositando almeno 250€ entro 30 giorni riceverai anche un bonus di 25€ direttamente sul conto.

sabato 12 ottobre 2019

Broker forex non affidabili

Da un mese mi affido ad una società di trading on line, per dei piccoli investimenti per un periodo di prova. Si chiama Investus.Fm con sede a Londra. Per caso sapete dell’esistenza di questa società? Inoltre so che è controllata dalla Pipsec.org di Zurigo. Mi sapete dire se almeno questa esiste e se trovate un indirizzo a Zurigo? Attendo vostre preziose informazioni

sabato 7 settembre 2019

eToro, ottimo broker forex affidabile per chi inizia

broker forex etoro
La prima e unica piattaforma social al mondo per il trading online ha il suo cervello al trentottesimo piano di un palazzo alle porte di Tel Aviv. Yoni Assia, 38 anni, nipote di un banchiere svizzero con mamma avvocato e padre noto startupper, è il fondatore e ceo di eToro.

La società, nata una dozzina di anni fa, oggi conta 10 milioni di clienti sparpagliati in 140 Paesi del mondo, 700 dipendenti, conun totale di transazioni per oltre 1 trilione di dollari l’anno.

L’idea è semplice: copiare quello che fanno i più bravi. Con un clic, da pc o smartphone, si sceglie uno o più trader, a seconda delle performance raggiunte e del livello di rischio, e si investe esattamente allo stesso modo. Tra i più copiati c’è anche un italiano, Massimiliano De Falco, nickname Jarodd76, informatico di Roma che ha iniziato copiando e in un paio d’anni ha messo in piedi un bel gruzzolo, diventando pifferaio di centinaia emulatori (dai quali arriva un extra profitto).


In eToro si può anche chattare, chiedere consigli, muoversi senza sentirsi soltanto un numero. Insomma, una sorta di Facebook della finanza. Inoltre, eToro è stata la prima piattaforma a offrire investimenti sul progetto Libra, la criptovaluta lanciata da Facebook.

Assia si sente un po’ un «Messia» di una finanza globale alla vigilia di forti cambiamenti: «Abbiamo l’obiettivo di stravolgere l’industria della gestione patrimoniale, dando la possibilità a chiunque di investire online da qualsiasi parte delmondo».

Non chiedono commissioni, né di ingresso né di uscita; i loro profitti derivano dalle commissioni sulle transazioni effettuate. Hackers, infiltrazioni, manipolazioni, Assia si sente sicuro. La piattaforma è stata progettata qui, nel centro della Sylicon Wadi, dove la cybersicurity, per ovvi motivi militari e di storia del Paese, è ai massimi livelli.

«Mi avevano consigliato di far nascere eToro aNewYork – racconta Assia – ma l’ecosistema di Tel Aviv è unico al mondo, e abbiamo fatto bene». Qui, tra Beer Sheva (la tecno città a 115 chilometri da Tel Aviv nel deserto del Negev) e Sylicon Wadi (Valley in arabo) vengono ormai investiti ogni anno 6,5 miliardi di dollari in start-up. In Israele ce ne sono ottomila, e solo il 4% diventa realtà.
Come eToro.
Oppure Sosa,una sorta di incubatore della creatività il cui Ceo Uzi Scheffey è diventato uno dei guru della Cyber Sicurity. O Arbe Robotic, che sta progettando innovativi mini radar per le auto senza guidatore.

C’è anche Binah Ai, fondata 3 anni fa da David Maman, che ha inventato un software in grado di «leggere», usando l’obiettivo di un telefonino, lo stato di salute delle persone. E c’è pure iAngels, una venture capital boutique specializzata in start-up di alta tecnologia. Il Ceo èMorAssia, la consorte di Yoni, e uno dei fondatori è il padre. Anche in Israele il senso della famiglia è molto forte.

Grazie all'efficienza della piattaforma e soprattutto alla possibilità di operare copiando i segnali da altri traders, eToro è una delle migliori piattaforme Forex per iniziare.

domenica 18 agosto 2019

Bitcoin e oro gli investimenti del momento

La tensione riesplosa sui mercati finanziari sulla scia della guerra commerciale Usa-Cina ha riportato sotto i riflettori gli asset rifugio e nella categoria è entrato a pieno titolo anche il Bitcoin. La criptovaluta è stata ben comprata durante le pesanti vendite che hanno interessato il comparto azionario. In particolare il fenomeno che è apparso evidente è il ritorno di una spiccata correlazione positiva con l’oro. Spesso in passato il Bitcoin è stato definito come ”l’oro digitale” sottolineando il suo ruolo di bene di investimento nelle fasi di incertezza.

Si tratta di due strumenti ben diversi: il Bitcoin non è regolamentato mentre l’oro con gli strumenti collegati lo è. Anche durante la crisi legata al referendum Brexit, nell’estate del 2016,la reazione che si era registrata sul mercato aveva visto le criptovalute muoversi in sintonia con l’oro. Nelle ultime sedute il Bitcoin ha registrato un vera e propria impennata.
Graficamente ha realizzato un doppio minimo poco sopra i 9mila dollari a fine mese, poi con l’inizio di agosto e il tweet di Trump sui dazi sono partiti acquisti che hanno spinto le quotazioni in area 12mila. Si tratta di una resistenza molto importante che fa da spartiacque: all’inizio del 2018 aveva impedito nuovi rialzi lasciando spazio al deciso crollo dei mesi successivi. Per rivedere i massimi storici in area 20mila è necessario che i valori si mantengano sopra 12mila dollari.

 Nell’ultimo anno la correlazione tra Bitcoin e dollaro è stata bassa mentre negli ultimi tre mesi è schizzata a 0,8 (la correlazione positiva massima è pari a +1 mentre quella negativa massima è pari a -1). Negli ultimi tre mesi l’andamento di oro e Bitcoin è andato in sintonia quasi nel 60% dei casi.

Probabilmente è prematuro parlare di una nuova asset class difensiva, come quella delle criptovalute. L’orizzonte statistico è ancora limitato ma stanno crescendo le occasioni di crisi sui mercati durante le quali gli acquisti difensivi si concentrano parallelamente su oro e criptovalute. Per quanto riguarda il metallo giallo le ultime sedute hanno segnato la rottura dell’importante resistenza psicologica di 1.500 dollari l’oncia, aggiornando nuovi massimi da oltre 6 anni. Difficile individuare un target verso l’alto. Molto dipenderà anche dalle dinamiche dei tassi Usa e del dollaro. Nel breve l’oro potrebbe indebolirsi con ritorni al di sotto di area 1.440 dollari.

Tra le nuove forme di investimento redditizio ricordo anche il P2P Lending tramite cui si possono ottenere rendimenti tra il 10 e il 12%.

giovedì 15 agosto 2019

Nuovi broker fraudolenti, attenzione alle liste Consob

Da tempo vi informiamo delle liste Consob sui siti di forex e investimenti non autorizzati. Purtroppo finora doveva esser l'investitore attento ad informarsi sul sito Consob. Ora finalmente la Consob stessa può procedere ad oscurare questi siti.
I primi siti chiusi nel corso dell’ultimo mese sono stati : www.allglobalmarkets.com, www.marketsxchange.com, www.sigmafortrade.com e www.swisscfd.com. La Commissione guidata da Paolo Savona per la prima volta ha utilizzato i poteri conferiti dalle norme del decreto crescita (legge 58 del 28 giugno 2019).

La Consob, secondo le nuove disposizioni, ora ha la facoltà di agire direttamente sui gestori delle infrastrutture delle Tlc ordinando loro l’oscuramento dei siti a rischio rendendoli inaccessibili al pubblico dei risparmiatori italiani. Non è stato un cammino semplice. Sino al 2017, infatti, la Commissione di controllo, nei confronti delle frodi online, aveva armi spuntatissime. Anche nei confronti dei più plateali e irridenti tentativi di frode al risparmio attraverso il web, i suoi poteri di intervento si limitavano alla divulgazione di blandi warning nei confronti degli intermediari on line non autorizzati a operare. Il tutto in un “ambiente” in cui i siti pirata si moltiplicavano a centinaia, in origine con società incardinate a Cipro e a Malta e poi trasferite alle Grenadines, alle Isole Marshall e in una situazione di sostanziale anomia.

 Nel 2018, con il recepimento della Mifid 2 e i conseguenti aggiornamenti del Testo unico della Finanza (il decreto 58/98) le sue facoltà di intervento si sono rafforzate grazie all’introduzione dell’articolo 7 octies che recita «La Consob può, nei confronti di chiunque offre o svolge servizi o attività di investimento tramite la rete internet senza esservi abilitato ai sensi del presente decreto: a) rendere pubblica, anche in via cautelare, la circostanza che il soggetto non è autorizzato allo svolgimento delle attività indicate dall'articolo 1, comma 5; b) ordinare di porre termine alla violazione».

Poco ma meglio di niente. E infatti lo stesso anno dell’introduzione di questa nuova norma la Consob ha provveduto a 184 ordini di cessazione delle attività, anche se (va detto) i siti internet corsari si presentavano spesso dopo soli pochi giorni dall’ordine con una veste diversa, un nome diverso e un’altra società traslocata in altri Stati esotici. Non poteva però agire direttamente per imporre la loro chiusura senza un’esplicita denuncia all’Autorità giudiziaria. Cosa che richiede tempistiche più lunghe, poco adatte alla rapidità d’intervento che il mondo telematico impone alle autorità di vigilanza.

Con il decreto crescita anche questo vincolo è stato eliminato. Ora la Consob ha il potere di ordinare l’oscuramento dei siti ai gestori delle reti di Telecomunicazioni. E lo ha fatto.

martedì 13 agosto 2019

Quanto è sicura Mintos? Ecco come misurare il rischio

sicurezza mintos
Mintos è la più grande piattaforma al mondo di peer to peer lending (P2P) che consente di mettere a contatto finanziarie che propongono i loro prestiti con investitori di tutto il mondo. E' stata lanciata nel gennaio 2015 e attualmente serve 59 emittenti di prestiti (finanziarie) e oltre 100.000 investitori da 73 paesi. Dall'inizio a intermediato qualcosa come più di 1,5 miliardi di euro, livelli che raggiungono solo le banche italiane di medie dimensioni. Dal 2017 la società è in utile, ciò denota l'ottimo stato di forma del sistema che da allora è in costante e veloce crescita.

Come investitore su Mintos puoi trovare diverse proposte con tassi di interesse dal 6 al 20%. In media la maggior parte dei prestiti ha tassi di interesse dal 10% al 14%. Il rendimento medio netto su tutta la piattaforma è del 12,14% annuo.

Basterebbe questo a farti capire come il sistema sia già solido e sicuro. Io stesso, inizialmente diffidente, dopo aver cercato forme di investimento alternativo visto gli alti-bassi della Borsa, ed aver scartato le solite cose come forex, opzioni etc. che richiedono troppo tempo al computer, ho approcciato questa forma di investimento.

Ho iniziato con 5.000 euro depositati immediatamente (anche per sfruttare meglio il bonus di apertura). Sono stato piacevolmente sorpreso già in fase di apertura: procedura veloce ed efficace con riconoscimento tramite foto (telecamera pc o smartphone). In 10 minuti avevo fatto tutto, bonifico incluso arrivato il giorno dopo. Ero quindi già pronto a partire.

Per prima cosa ho impostato i miei filtri scegliendo solo finanziamenti in euro, coperti da garanzia (la buyback guarantee per cui in caso di ritardo di 60 giorni nel pagamento, subentra la finanziaria che rimborsa capitali e interessi, doppia sicurezza quindi), società con rating medio-alto, finanziamenti current cioè senza ritardi. Poi ho impostato durata massima (term) a 36 mesi e tasso di interesse minimo al 10%. Ovviamente questi criteri sono soggettivi ma io mi sento confidente con questi. Il fatto di aver la doppia garanzia mi assicura a cercare comunque investimenti con buon rendimento, senza eccedere nel rischio. Alla fine è facile ottenere, senza spinger troppo, un rendimento annuo del 11-12%. Tanta roba, ancor di più di questi tempi.

Alla fine, una volta soddisfatto dei filtri, imposto la mia strategia di autoinvestimento (in pratica clicco su Create autoinvest portfolio), inserisco i valori di singolo investimento (per diversificare il portafoglio ho messo minimo 20 e massimo 50 euro per prestito. Ovviamente dipende anche da quanto capitale hai investito).

Tutto molto semplice ed il bello è che poi è praticamente tutto in automatico in quanto man mano rimborsano i finanziamenti, il sistema li rinveste (se ovviamente la tua strategia di investimento in automatico non è troppo restrittiva). All'inizio avevo timore che ci avrei messo giorni ad investire tutti i 5.000 euro, invece tutto è stato velocissimo ed efficiente. Ammetto che i primi giorni è stata un po' una droga, mi collegavo più volte per vedere novità. Ora seguo solo la mattina, ma anche qui per il gusto di esser aggiornato visto che poi tutto è in automatico. Consiglio comunque di collegarsi spesso (almeno una volta a settimana) quanto meno per esser aggiornato sulle novità, bastano due minuti.

Se vuoi avere il bonus di benvenuto che ti offre un rendimento maggiorato dell'1% sui tuoi investimenti iniziali, ti basta aprire il conto da questa pagina.

ps. per saperne di più su strategie di investimento e tassazione dei guadagni del social lending, guarda la guida al P2P Lending

venerdì 9 agosto 2019

Saxo Bank Svizzera sotto il tiro di Generali. Cosa succede ai clienti italiani?

Banca Generali accelera sugli investimenti in Svizzera e tratta l’acquisto di Saxo Bank a Zurigo. Secondo le indiscrezioni discussioni sono in corso per rilevare la controllata della banca danese tra i Cantoni: un veicolo che consentirebbe di ottenere la licenza bancaria al gruppo guidato da Gian Maria Mossa.

Il dossier è parte della strategia di Banca Generali tra i Cantoni: lo stesso amministratore delegato Mossa ha manifestato l’intenzione di esportare il modello di business nel private banking in territorio elvetico, dove Banca Generali ha già acquisito nei mesi scorsi il wealth manager Valeur. L’accordo più probabile sarebbe appunto con Saxo Bank, banca danese presente con una propria controllata in Svizzera.

L’intesa sarebbe probabile per due ordini di motivi: in primo luogo Saxo ha stretto ormai da tempo buone relazioni con Banca Generali. In secondo luogo la controllata svizzera di Saxo Bank ha la licenza bancaria ed è un veicolo al momento utilizzato dall’istituto danese per sviluppare il solo business del trading. Quindi non si accompagna a masse gestite.

L’espansione in territorio elvetico di Banca Generali, dopo la ritirata di qualche anno fa della casa madre, è uno dei punti di rilievo presenti nel piano industriale 2019-2021 presentato nello scorso dicembre a Londra. La banca guidata da Mossa prevede per il 2019-2021 un flusso cumulato di raccolta netta superiore ai 14,5 miliardi di euro, di cui 12,6-14,4 miliardi riferiti all’attuale perimetro e 2,1-3,4 miliardi dalla raccolta netta delle nuove attività in Svizzera.

Proprio a questo proposito Banca Generali ha acquisito Valeur Fiduciaria Sa, boutique di wealth management con sede a Lugano fondata da Alida Carcano. Valeur Fiduciaria, costituita nel 2009, gestisce masse per 1,326 miliardi di franchi svizzeri. La strategia è focalizzata sullo sviluppo su mercati favorevoli all’industria della consulenza del private banking, come appunto quello svizzero.

L’acquisto di una licenza bancaria tra i Cantoni permetterebbe ai banker italiani di poter offrire un servizio complementare ai propri clienti. C’è da dire che in questi ultimi anni c’è stata grande attenzione, da parte dei gruppi esteri, a rilevare attività in Svizzera. Banca Generali si è dunque mossa con estrema cautela in questi mesi, anche con l’obiettivo di pagare l’asset il giusto prezzo. Allo studio sarebbero quindi almeno tre dossier, ma in pole position ci sarebbe comunque la controllata di Saxo Bank. Già nello scorso maggio Banca Generali e Saxo Bank hanno stretto un’alleanza in Italia, lanciando sul mercato BG Saxo, una piattaforma che permette di accedere a oltre 30.000 strumenti finanziari, realizzata da due realtà leader nei rispettivi ambiti professionali: un accordo nato con la volontà di unire l’esperienza e la qualità del servizio di consulenza private di Banca Generali e la specializzazione ad alto valore tecnologico di Saxo Bank.

Saxo Bank è una delle banche svizzere consigliata all'interno della Guida Conto in Svizzera, in particolare per chi fa trading o vorrebbe aprire un conto online.